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Un bene prezioso: gli occhi del bambino

controllo occhi bambino

Gli occhi del bambino

Il senso della vista fornisce al cervello circa il 90% delle informazioni sul mondo esterno e rappresenta il canale primario di comunicazione. Il suo intervento non è ristretto all’acquisizione delle immagini degli oggetti, ma gioca un ruolo privilegiato durante l’emergente relazione madre-neonato, diventando così il principale veicolo dei rapporti sociali.

Uno sviluppo anomalo del senso visivo determina nel bambino un anomalo sviluppo generale perché il bambino impara “imitando”: ad esempio attraverso il meccanismo della visione diventa consapevole delle azioni compiute con le sue mani; in particolare, il rapporto visivo con i genitori gli fornisce preziose indicazioni circa le sue prestazioni.

Il bambino è arrivato e vi sorride. La sua vista non è molto nitida e poiché l’universo visivo del neonato è limitato in distanza, esso si sviluppa soprattutto nella visione da vicino: il suo mondo è quello a portata di mano, la sua esperienza è mediata soprattutto dal tatto, dal gusto. La visione non è innata e non resta eguale per tutta la vita, ma si modifica, si “matura” nel corso della crescita: il suo occhio è programmato per apprendere.

Ben presto la proiezione dei suoi interessi si amplia e non gli sarà sempre possibile toccare o gustare ciò che ha destato la sua attenzione: deve perciò accontentarsi di osservare. Comincia a riconoscervi, a guardarsi attorno: ma, attenzione, perché egli non è capace di esprimersi! Sta a voi osservare che non abbia disturbi visivi.

difetto visivo bimbo

Sfortunatamente questi difetti possono esistere, di solito non gravi: se presi in tempo, possono essere guariti, ma viceversa diventare irreversibili. Il 12-14% dei bambini presenta, nel corso dei primi anni di vita, anomalie della funzione visiva.

Poiché la funzione visiva alla nascita è rudimentale e, nei primi mesi, anche estremamente fragile (il primo anno di vita, detto “periodo critico” è il più plastico ed il più dinamico), è comprensibile l’importanza di un esame oculistico precoce. Se sembra poco normale ammettere a scuola, per imparare a leggere e scrivere, bambini dei quali non si è accertata la capacità visiva, è certamente grave responsabilità della società (genitori, medici, ecc.) trascurare, per mancanza d’informazione o per negligenza, il trattamento appropriato di un difetto oculare nel periodo privilegiato dello sviluppo e delle possibilità terapeutiche.

Le ripercussioni, anche gravi, potranno pregiudicare l’avvenire del futuro adulto. Il ruolo dei parenti e dei medici pediatri che seguono il bambino fin dai primi momenti di vita è dunque fondamentale. Questo articolo dedicato a loro, non illustra certamente tutta la patologia oculare del bambino, ma si limita a richiamare l’attenzione su alcuni problemi oculari frequentemente causa di disabilità visiva e si rivolge a quei genitori, i quali ritengono che, se il loro bambino ha un difetto visivo, probabilmente potrà essere curato.

Bisogna ricordare che il traguardo può richiedere anni di trattamento, ma il gioco vale la candela perché la vista del bambino è d’importanza assoluta ed il medico ha strumenti per aiutare il vostro bambino a guarire: ma nessuno di essi ha successo senza lo strumento più importante di tutti: il vostro aiuto.

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