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Cheratocono – Sintomi, Cause e Cure possibili

cheratocono

Il cheratocono è una patologia degenerativa della cornea che ne determina assottigliamento, sfiancamento e protusione.

Questa ectasia causa miopia, astigmatismo irregolare e  compromissione della funzione visiva un peggioramento visivo non sempre correggibile con gli occhiali. Nel 96% dei casi è bilaterale con insorgenza tardiva nel secondo occhio rispetto al primo e presenta una gravità clinica spesso asimmetrica.

Il cheratocono, ha un’incidenza di 1 caso ogni 2.000 abitanti e rientra tra le malattie rare.

Fino a qualche anno fa, la definizione di KC includeva la nozione di un processo non infiammatorio. Tuttavia, recenti evidenze hanno confutato questo concetto e l’infiammazione è attualmente considerata avere un ruolo chiave nella patogenesi del cheratocono.

Il cheratocono è molto raro nell’infanzia, si manifesta in genere nella seconda decade di vita tra i 12 e i 15 anni di età, ma sono descritti casi a partire dai 7 anni. La forma è spesso evolutiva fino ai 25-30 anni e tende a stabilizzarsi dopo i 35-40 anni.

La progressione del cheratocono prescinde da particolari condizioni cliniche oculari ed è imprevedibile.

All’inizio, il paziente è in genere asintomatico. Con il progredire della malattia, l’acuità visiva diminuisce e alla fine il paziente nota una distorsione visiva con una significativa perdita della vista. Questi cambiamenti sono dovuti allo sviluppo di astigmatismo irregolare, miopia e in molti casi cicatrici corneali. Inoltre, la cornea diventa più sottile e meno sensibile al tocco. La malattia è bilaterale, sebbene asimmetrica e inizialmente è spesso unilaterale.

Sintomi e Segni:

  • Bagliori notturni
  • Bruciore agli occhi
  • Affaticamento visivo
  • Peggioramento della qualità visiva di sera
  • Congiuntivite
  • Dolore oculare
  • Aumento della sensibilità alla luce (fotofobia)
  • Protrusione della palpebra inferiore nello sguardo verso il basso(segno di Munson).
  • Depositi ferrosi epiteliali (anello di Fleischer) possono circondare la base del cono e sono ben visualizzabili con il filtro blue cobalto.
  • Cicatrizzazione dello stroma nei casi gravi.
  • Lacrimazione
  • Distorsione dell’immagine
  • Mal di testa
  • Occhi arrossati
  • Calo del visus
  • Un astigmatismo non stabile e che evolve nel tempo può essere predittivo del cheratocono

Le Cause

Le cause, multifattoriali e con influenze genetiche ed ambientali, sono tuttora poco chiare.

Fattori di rischio

  • Disordini sistemici: amaurosi congenita di Leber, sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Down ed osteogenesi imperfetta.
  • Fattori ambientali: esposizione agli UV, sfregamento degli occhi, atopia,
  • Fattori socio-economici: Il cheratocono ha una prevalenza maggiore nei territori più poveri, sporchi e meno salubri.
  • Localizzazione geografica: Nord Europa, Nord America, Urali e Giappone hanno una prevalenza più bassa rispetto a Cina, India e Medio Oriente.
  • Genetici: Circa il 7% dei portatori di cheratocono hanno una storia familiare di presenza di cheratocono.
  • Altre problematiche spesso associate: Apnea notturna, Floppy Lid Syndrome

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Diagnosi, classificazione e stadiazione:

La diagnosi di cheratocono e le scelte terapeutiche sono di competenza esclusiva del medico oculista.

L’esame strumentale più utilizzato per la diagnosi di cheratocono è la topografia corneale (o mappa corneale), un esame che consente di valutare la curvatura, la forma della cornea e delle eventuali irregolarità; oggi, grazie all’evoluzione della tecnologia sono disponibili strumenti più sensibili che permettono di associare all’esame topografico anche l’esame pachimetrico (misurazione dello spessore corneale).

Esistono diversi tipi di classificazioni del cheratocono e diversi criteri di stadiazioni

In base alla localizzazione rispetto al centro corneale

  • Centrale
  • Paracentrale
  • Periferico
  • Paralimbare

In base alla forma

  • Tondo
  • Ovale
  • Globale

In base alla curvatura per entrambi i meridiani

  • Lieve < 45D
  • Moderato 45-52D
  • Avanzato > 52D
  • Severo > 62D

Trattamento

Negli stadi iniziali o in presenza di un cono fermo alla fase iniziale è spesso possibile ottenere una buona visione anche con un occhiale; nei casi più avanzati diventa necessario l’uso di lenti a contatto su misura che compensano le irregolarità corneali.

Va precisato che le lenti a contatto non rallentano la progressione del cheratocono servono solo a vedere meglio. Ne esistono di diverso tipo, morbide, rigide, semirigide, a geometria variabile, corneali e semi mini sclerali e lenti a contatto sclerali o aptiche.

Il contattologo saprà consigliarvi la lente a contatto più indicata per il vostro cheratocono.

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TERAPIE APPLICABILI

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